Riforestiamo Terni

 l’Associazione “Pensare il domani” propone un vasto Piano di riforestazione del territorio ternano 

La città metropolitana di Milano dovrebbe avviare, fra Dicembre 2019 e marzo 2020, un programma di riforestazione per 100.000 alberi; programma che è parte di un grande Piano decennale di riforestazione urbana, per 3 milioni di alberi; uno per ogni abitante dell’area milanese. In molte altre città,  nel mondo, si stanno varando piani straordinari di verde urbano. Lo si fa per ridurre l’inquinamento atmosferico e per “catturare” la CO2 in eccesso, causa primaria del surriscaldamento del Pianeta. Lo si fa perché Milano soffre di un alto inquinamento ed è fonte emissiva di grandi quantità di gas climalteranti. L’Associazione “Pensare il domani”, impegnata sul tema dello sviluppo sostenibile, ritiene e propone che anche a Terni, realtà industriale con elevati tassi di inquinamento e forte produttrice di anidride carbonica, si ponga mano ad un piano pluriennale e straordinario di riforestazione territoriale, comprensivo di un Piano regolatore del verde urbano. In tal modo Terni, oltre ad affrontare i suoi storici problemi ambientali, darebbe un suo contributo distintivo alla sfida internazionale contro la crisi climatica, già in atto, in linea con gli Accordi di Parigi. Le nostre Acciaierie, il termovalorizzatore ACEA ed altre industrie emettono in atmosfera, ogni anno, oltre 300.000 tn. di CO2; quasi il 10% di tutta la emissione di gas climalteranti dell’intera Umbria, senza contare l’apporto del traffico veicolare e del riscaldamento urbano. Se si pensa che ogni ettaro di bosco, nella sua fase di crescita, può assorbire, ogni anno, fino a 10 tn di CO2, ben si comprende la vastità che dovrebbe avere un vero piano territoriale di riforestazione, finalizzato ad assorbire almeno un quota significativa della CO2 emessa. Ad esso, oltre ad AST, potrebbero partecipare attivamente i Comuni del sistema locale ternano, la Regione, con il suo Piano forestale, e tutta una serie di soggetti economici e sociali del territorio: dalle scuole alla grande distribuzione commerciale, alle banche sensibilizzando la stessa clientela,  Si dovrebbe, cioè, suscitare un impegno corale della comunità locale lanciando un messaggio-appello: “dona un albero al futuro della tua città”.  Con una simile proposta si potrebbe anche accedere al nuovo “fondo riforestazione”, previsto dal Governo nel quadro delle misure “green new deal”. Riforestare il territorio per dare un contributo concreto al salvataggio del clima sarebbe anche un modo per rispondere alle aspettative delle giovani generazioni che ricordano con i loro “venerdì per il futuro”, l’urgenza d’intervenire. L’Associazione “pensare il domani” s’impegna a sensibilizzare ed a favorire un raccordo fra tutti i soggetti potenzialmente interessati, affinché tale progetto possa essere lanciato ad avviato a realizzazione.

I punti critici del riscaldamento del pianeta e della conseguente crisi climatica, già in atto, potenzialmente irreversibili:

  – scioglimento delle calotte polari e dei ghiacciai montani a velocità maggiore del previsto

  – effetto “albedo” che autoalimenta il riscaldamento: scompare il bianco riflettente del ghiaccio, 

    sostituito dal nero delle rocce che assorbe energia  dal sole e rilascia calore in atmosfera.

  – scioglimento  accelerato del Permafrost (terreno perennemente gelato, in Siberia, Canada, 

    ecc…) e  conseguente liberazione di metano, gas ad effetto serra ben peggiore della CO2.

  – incendi ripetuti e sempre più vasti ( Australia, Amazzonia, Siberia, Indonesia)

  – desertificazione terreni fertili nel sub-Sahara, con conseguenti migrazioni climatiche di massa

 – aumento degli eventi meteo estremi, quale conseguenza della maggiore energia da

    riscaldamento di atmosfera e mari.

  – distruzione delle barriere coralline, conseguente alla acidificazione oceani, per maggiore 

    assorbimento CO2.

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