poco tempo per salvare clima ed umanità

I sovranisti europei e mondiali nemici del clima e del futuro dell’umanità.

Mentre su di noi incombe questa anomala canicola di fine giugno che mette a dura prova la nostra resistenza e che sollecita la nostra ( ipotetica) resilienza, sarebbe utile ed onesto interrogarsi e riflettere su un evento passato quasi inosservato ( pur sapendo bene la differenza che c’è fra andamenti meteo a breve e tendenze climatiche di medio lungo
termine):
È saltato l’accordo sul clima al Consiglio europeo. I leader europei riuniti a Bruxelles non hanno trovato l’intesa: l’obiettivo era un’Europa a zero emissioni nette entro il 2050, ma Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca ed Estonia, nazioni amiche e sodali dei nostri sovranisti, si sono opposte. La data per la transizione a un’economia “climaticamente neutrale” è stata quindi cancellata dal testo delle conclusioni del vertice.
Nel summit del Consiglio europeo, il primo dopo le elezioni di fine maggio, i cambiamenti climatici erano uno dei punti centrali, in vista del vertice sull’azione per il clima convocato dal Segretario generale delle Nazioni Unite per il 23 settembre. La incombente crisi climatica che i leader Ue erano e sono chiamati a disinnescare con le proprie azioni, si fa ancora più minacciosa. Merkel e Macron ( dell’Italia, comparsa, ai margini, meglio tacere) non sono riusciti a convincere la Polonia e gli altri Paesi del
gruppo di Visegrad. Con le persone in strada che chiedono azioni e con gli avvertimenti degli scienziati che affermano che la finestra di azione si sta chiudendo velocemente, i nostri governi avevano la possibilità di portare l’Europa avanti su un percorso rapido verso la completa decarbonizzazione, proprio mentre, irresponsabilmente, l’America di Trump si tira indietro dagli impegni già assunti internazionalemente.
L’hanno perduta la opportunità di porsi alla testa del mondo per salvare la vita sul pianeta; deve riprendere una nuova e grande mobilitazione come quella degli studenti che seguono le iniziative ed il messaggio di Greta Thunberg .
Un decennio perduto quello passato; il rischio è che lo sia anche il prossimo, dopo il quale potrebbe non essercene un’altro.

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