Chi siamo

A gennaio 2019 si è costituita, a Terni, l’Associazione culturale “ Pensare il domani”.

Il suo scopo statutario è quello di animare una riflessione e favorire un impegno corale della Comunità  locale e delle sue varie realtà associative sui contenuti di un progetto di sviluppo sostenibile:

– un progetto pienamente inserito nella discussione internazionale sulla sfida epocale del mutamento climatico e delle sostenibilità;

– un progetto capace di offrire una visione ed una prospettiva positiva di futuro per la comunità locale. Comunità che, oggi, appare imbrigliata in una retorica del declino e della marginalità da cui deve liberarsi, valorizzando tutte le risorse umane e sociali che possono aiutarla a pensare e costruire il proprio futuro.

    La lunga e critica fase di transizione in cui, dagli anni 90, si trova la nostra città e, per riflesso, molti Comuni circostanti, appartenenti allo stesso sistema, resa più problematica dall’impatto economico sociale della grande crisi finanziaria ed economica internazionale, apertasi nel 2007 e dalle stesse sfide della globalizzazione e della nuova rivoluzione industriale, richiede a tutte le energie umane di questo territorio uno sforzo inedito per provare, finalmente, ad uscirne.

      Terni ed i Comuni del sistema territoriale gravitante sulla città, non sono ancora riusciti, malgrado i tentativi compiuti, ad innovare ed a far evolvere il proprio modello economico e sociale verso attività più diversificate e focalizzate su fattori dello sviluppo adeguati ai tempi attuali; ovvero:

  – un’attività manifatturiera più basata su medie imprese, più diversificata e supportata dalla conoscenza e dalla innovazione scientifico-tecnologica; un modello economico in cui, progressivamente, divenga centrale l’economia circolare.

   – un settore dei servizi capace di includere quelli altamente specializzati ed avanzati, a supporto delle attività produttive e di intermediazione;

  – un sistema educativo e formativo capace di offrire alla società, alle imprese ed alle istituzioni  risorse umane dotate della capacità culturale adeguata alle nuove sfide epocali, nonché di un sapere professionale in grado di supportare iniziative produttive sostenibili in quanto innovative ed ad alta ricaduta occupazionale;

  – un sistema infrastrutturale completo, non solo, di reti classiche da consolidare ( strade, ferrovie e logistica), ma, innovato con nuove reti di telecomunicazione, necessarie al decollo di un grande piano locale di digitalizzazione di tutte la attività; un sistema che consenta alla città di evolvere verso il modello della Smart City, capace di funzionare come rete intelligente e d’inserire il sistema urbano ternano in reti più ampie di integrazione e collaborazione economica, culturale e di fruizione di servizi;

   – un patrimonio di beni culturali, compresi quelli ereditati dalla nostra storia industriale, e di beni naturalistici da riorganizzare quale sistema, al tempo stesso, attrattivo per la fruizione e prezioso per la tutela.

 – un settore turistico ed agroalimentare da valorizzare per le sue risorse peculiari e le sue specialità.

        Riprendere e rilanciare, oggi, il tema cruciale dello sviluppo locale, implica la necessità di misurarsi con due obiettivi strategici e con la loro necessaria integrazione:

  1. un mutamento evolutivo del modello di specializzazione produttiva del territorio, ancorato alla cultura industriale della “Company Town”;
  2. saper declinare lo sviluppo entro le coordinate della sostenibilità di sistema, ovvero, ambientale, economica, socioculturale, istituzionale.

     La sostenibilità è, oggi, il tema al centro della storia dell’umanità; da affrontare non sotto il segno della paura ma della responsabilità per un cambiamento necessario e possibile.

       Le Nazioni Unite lanciano, con la propria Agenda 2030, non solo l’allarme, ma l’invito all’impegno corale da parte di tutti; dalle Nazioni , alle realtà urbane, fino alle formazioni sociali ed ai singoli cittadini del mondo. Inoltre, secondo un recente studio internazionale, l’Italia sta nella fascia dei paesi in cui il previsto mutamento climatico è classificato “ ad alto impatto”. “Pensare il domani” intende raccogliere tale appello dell’ONU, anche nel quadro delle iniziative italiane  di ASviS (Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile).

          Ci sospinge, nella nostra realtà , a ripensare lo sviluppo in termini di sostenibilità, non solo la volontà di concorrere allo sforzo generale volto a contrastare gli incombenti cambiamenti climatici ma, anche, le particolari criticità ambientale ed economico sociale della conca ternana;

        Criticità causate, la prima, quella ambientale, sia dalla morfologia del territorio, sia dall’impatto storico delle grandi industrie, a partire dalla siderurgia, oltre che da un’alta densità di motorizzazione privata, quale mezzo dominante della mobilità di persone e merci; mentre la, seconda, quella economica, scaturisce da una realtà  industriale, come la grande industria siderurgica e chimica, che, pur restando una risorsa imprescindibile del territorio, non appare più in grado, da sola, di supportare una crescita complessiva del sistema economico locale, dell’occupazione e di un diffuso benessere sociale.

    In altri termini, si ritiene che solo dalla piena adesione ad un paradigma di sostenibilità dello sviluppo si possano determinare le condizioni e trovare le risorse ed i soggetti protagonisti per innovare il modello di specializzazione produttiva ed il modello sociale ad esso sotteso, nonché ripensare gli elementi  culturali ed identitari della nostra comunità e delle nostre città.

          Al fine di dare un contributo culturale alla focalizzazione di tali temi ed obiettivi, nasce l’Associazione Pensare il domani”, i cui Soci sono mossi dalla convinzione che vi sia, a Terni e nelle altre città del suo sistema locale urbano, una disponibilità ampia all’impegno, anche associativo, per misurarsi, coralmente, sui contenuti di un progetto di sviluppo sostenibile, pienamente inserito nella difficile contemporaneità che stiamo vivendo e capace di offrire una visione ed una prospettiva positiva di futuro per la comunità locale.             

        L’Associazione si propone di animare una ricerca ed una riflessione partecipata sui temi ed i valori dello sviluppo sostenibile, nelle sue componenti fondamentali che riguardano i nodi della evoluzione del modello economico e del rilancio del solidarismo sociale, di una nuova alleanza fra umanità e natura, unitamente agli aspetti educativi, formativi e culturali da implementare al fine di stimolare, nel corpo sociale locale, la consapevolezza, l’impegno e le competenze necessari a fronteggiare tale sfida cruciale.

            Il lavoro di analisi e proposte, posto a base dell’iniziativa, richiede un particolare impegno nell’ambito della comunicazione, al fine d’informare e sensibilizzare l’opinione pubblica ternana sugli obiettivi e sulle attività dell’Associazione, con una particolare attenzione ai soggetti organizzati del territorio.

                 Essi sono la scuola, il mondo delle professioni, i giovani, l’università, le Istituzini locali, le organizzazioni del volontariato ambientale sociale, le forze produttive, le organizzazioni del lavoro e della cultura; in una parola, tutti coloro che possono essere coinvolti ed impegnati nella dimensione del progetto e dell’azione innovativa.

                In coerenza con gli obiettivi e lo spirito di servizio che caratterizzano l’Associazione, i frutto dell’iniziativa di “Pensare il domani” sarà messo a disposizione delle Istituzioni, dei corpi intermedi e della più ampia opinione pubblica di Terni.


I Soci fondatori sono: Boria Francesco, Giovannetti Giancarlo, Giustinelli Franco, Gubbiotti Bruno, Guidi Guido, Leonelli Paolo, Montesi Cristina, Nicolini Renzo, Ottaviano Pierfausto, Piersantini Roberto, Pileri Alberto, Porrazzini Giacomo, Proietti Giuliocesare, Serva Danilo.
L’attività sarà basata su gruppi di lavoro, aperti a competenze anche esterne, per temi: ambiente, economia, società, cultura, città e territorio; il coordinamento è affidato, rispettivamente a: Pileri, Montesi, Giovannetti, Giustinelli, Leonelli.
Per il primo periodo di avvio dell’attività sociale, per un massimo di 12 mesi, la presidenza dell’Associazione è stata affidata dai Soci fondatori a Giacomo Porrazzini; Renzo Nicolini seguirà le relazioni esterne e Giuliocesare Proietti la comunicazione. la Segreteria è affidata a Cristina
Montesi, con Tesoriere Bruno Gubbiotti; l’Associazione avrà sede presso il Cesvol di Terni, quale APS (Associazione di promozione sociale). Entro un anno, l’Assemblea dei soci nominerà gli organi sociali.


Pensare il domani è un’Associazione culturale “di promozione sociale” (APS)
codice attività: 949920
sede legale: Via Montefiorino12/c
codice fiscale: 91077570553