E’ stato inaugurato il Festival nazionale dello sviluppo sostenibile con una intensa cerimonia al Maxxi di Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio Conte. Il portavoce di ASviS Enrico Giovannini ha sottolineato che mentre l’Europa è in ritardo nel raggiungimento dei 17 goals della sostenibilità, indicati dall’Agenda 2030, l’Italia arranca, sia per l’assenza di specifici stanziamenti nella legge di bilancio, sia per il ritardo accumulato nell’attivazione di sistemi di governance interministeriale di un tema complesso e necessariamente plurisettoriale e multidimensionale come lo sviluppo sostenibile. Il Presidente Conte si è impegnato ad istituire, presso la Presidenza del Consiglio un Comitato permanente di coordinamento. Non resta che sperare che alle parole seguano i fatti. Giovannini, dal canto suo, ha voluto sottolineare che con le prossime elezioni europee si chiude un ciclo delle politiche europee e se ne deve aprire un’altro all’insegna della sostenibilità. Solo se le nuove Istituzioni dell’Unione Europea si daranno l’Agenda 2030 come stella polare della loro azione, l’Europa riacquisterà senso e consenso in mezzo ai cittadini della Comunità, tanto più se l’Europa vorrà essere protagonista e fattore di traino mondiale per lo sviluppo sostenibile. Giovannini ha anche precisato le riforme interne che il nuovo Parlamento europeo e la nuova Commissione dovrebbero adottare per sostenere concretamente tale prospettiva politica. la stagione dell’Europa percepita come occhiuto controllore può essere chiusa se, accanto alle necessarie misure di rispetto dei parametri di Maastricht, viene posto al centro della politica europea un grande progetto di sviluppo sostenibile per il nostro continente e per il mondo.

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